> [!quote]+ > Lei è venuto qui per sapere se ero matto. > Per capire se avrei rovinato tutto nel caso avessi vinto, ballando sul podio, spogliandomi e facendo coccodè, cose di questa natura. > Vi metterei in imbarazzo… Si è possibile. > Perché vede, io sono pazzo. > Prendo i farmaci più moderni, ma vedo ancora cose che non sono reali. Scelgo di non prenderle in considerazione. > Come una dieta della mente, scelgo di indulgere in certi appetiti. > Come il mio appetito per gli schemi, forse il mio appetito per l'immaginazione e il sogno. (**John Nash**) --- **Martin Hansen**: Quelle... [Le allucinazioni] be' hai capito... se ne sono andate? **John Nash**: No, non se ne sono andate e forse non se ne andranno mai. Ma io mi sono abituato a ignorare loro e, forse, come risultato loro hanno abbandonato me. Credi che sia così coi nostri sogni e i nostri incubi, Martin? Dobbiamo continuare ad alimentarli perché restino in vita? **Martin Hansens**: Però sono cose che ti perseguitano. **John Nash**: Sono il mio passato, Martin. Tutti sono perseguitati dal passato. --- **John Nash**: Ciao Martin. **Martin Hansen**: Oh Gesù mio! **John Nash**: No, non ce l'ho. Il mio complesso di onnipotenza assume una forma completamente diversa. --- **Dottor Rosen**: La schizofrenia è degenerativa. Alcuni giorni possono essere esenti da sintomi, ma col tempo peggiorerai. **John Nash**: È un problema. Non è nient'altro. È un problema che non ha soluzione. È questo che faccio io: risolvo problemi. È quello che so fare meglio. **Dottor Rosen**: Questa non è matematica. Non puoi scoprire una formula che cambi il tuo modo di percepire il mondo. **John Nash**: Non devo fare nient'altro che applicare la mente. **Dottor Rosen**: Non c'è teorema, non c'è dimostrazione, non puoi uscirne con il ragionamento. **John Nash**: Perché no? Perché non posso? **Dottor Rosen**: Perché è proprio nella tua mente! È nella tua mente che è localizzato il problema! **John Nash**: Io ce la posso fare. Troverò una soluzione. Ho solo bisogno di tempo. [[Quotes]]