> [!quote]+ > [...] disse mio padre. <<Qui c'è un essere umano in piedi, e tutti gli altri stanno in ginocchio davanti a lui. Dov'è la differenza? Questo è il papa (ce l'aveva in odio, il papa) la differenza sta nel cappello.>> (Se si trattava di un generale, indicava le spalline. La differenza era sempre l'abito, la divisa, la posizione). <<Ma quest'uomo ha gli stessi problemi di chiunque altro; mangia, va in bagno. É un essere umano.>> (A proposito, mio padre vendeva uniformi, quindi sapeva la differenza fra un uomo con e senza un'uniforme: per lui era sempre lo stesso uomo.) > e tuttavia ritenevo antidemocratico modificare il proprio comportamento soltanto perché era arrivata la regina. Mentre tutti andavano a vedere Arlene, quindi, io rimasi sul divano con la mia ragazza. > > Era troppo. Fui terribilmente deluso. Avrei voluto la verità, non una storia sistemata da qualcuno, per poter decidere da solo del suo significato. Ma mi era difficile discutere con gli adulti, mi venivano soltanto le lacrime agli occhi, anzi scoppiai a piangere, tanto ero sconvolto. > > La crisi risolse comunque in fretta ogni mia difficoltà. Tutti i miracoli erano dunque bugie, storie inventate per aiutare la gente a capire <<con più forza>>, anche se in contraddizione con i fenomeni naturali. La natura era tanto interessante di per sé che non volevo vederla storpiata a quel modo: poco a poco, mi allontanai del tutto dalla religione. > > nessun rispetto, mai, per l'autorità; dimentica chi l'ha detto, guarda come inizia, come conclude, e domandati se è sensato. <<Come si fa a dedurre una cosa dall'altra?>> > > <<Nella scienza, si può parlare di livelli relativi di approssimazione senza avere una teoria perfetta. Non so di cosa stia parlando, è tutta aria fritta.>> > > Non ero l'uomo più felice del mondo, ma non mi sentivo neppure tremendamente sconvolto; forse perché sapevamo da molto tempo che sarebbe successo. > > É difficile da spiegare. Se un marziano (e supponiamo che i marziani siano immortali) venisse sulla Terra e vedesse questa curiosa razza, questi esseri umani che vivono settanta o ottant'anni sapendo che la morte giungerà... be', gli sembrerebbe un grave problema psicologico dover vivere sapendo che la vita è soltanto temporanea. E invece noi umani in qualche modo riusciamo a vivere nonostante tutto: ridiamo, scherziamo, viviamo. > > Se si capisce la realtà e la si accetta nel profondo del cuore, sono domande irrilevanti e senza risposta. Ci sono cose che nessuno può sapere. La nostra condizione è soltanto un incidente della vita. > > Eravamo stati molto felici insieme. > > A me sembrava un'idiozia colossale: tante cose potevano essere sbagliate in quella lunga catena di ragionamenti. La domanda però era davvero interessante: che cosa determina il "senso del tempo"? > > Se si prova a contare a un ritmo costante, da che cosa dipende questo ritmo? E cosa posso fare per cambiarlo? > > Lui si vergognava dell'albergo, io invece, naturalmente, lo trovavo delizioso. > > Mi sento sempre a disagio quando non ricordo i nomi, mi sento colpevole di scarsa attenzione per le persone. > > Sapete come sono quelli che producono filmati, sanno far spettacolo. > > Aspettai fuori dal negozio in giacca e cravatta, una tenuta che avevo adottato sin da quando ero arrivato a Washington, per muovermi in mezzo agli indigeni senza dare troppo nell'occhio. > > Tutti facevano le domande giuste, io mi sentivo quasi sempre smarrito e indietro rispetto agli altri. > > Sarò un po' ottuso, però ho fatto del mio meglio per non accusare nessuno. Ho lasciato che mi mostrassero quello che volevano, ho finto di non accorgermi del trucco. Non sono un investigatore di quelli che si vedono in tivù, che salta su e accusa l'organizzazione corrotta di nascondere informazioni. Ma ero ben consapevole che avevano taciuto su questo punto finché non ero stato io a sollevarlo. Generalmente faccio l'ingenuo - e spesso lo sono davvero. > > Anzi, ho avuto la sensazione che ci avessero messo su dei binari: le cose, in qualche modo, venivano decise al di fuori del nostro controllo. > > Se si ha una teoria, occorre cercare di spiegarne equamente gli aspetti positivi e quelli negativi. > > Nella scienza, s'impara una specie di integrità, di onestà standard. > > Se si vuole il successo di una tecnologia, la realtà deve prevalere sulle relazioni pubbliche, perché non si può ingannare la Natura. > > Era un proverbio buddista: A ogni uomo viene data la chiave delle porte del paradiso; la stessa chiave apre le porte dell'inferno. > > eccolo in piedi: atomi con la coscienza; / materia con la curiosità. / In piedi davanti al mare, / meravigliato della propria meraviglia: / io / un universo di atomi / un atomo / nell'universo. > > Che cosa c'è allora nella nostra mente? Che cosa sono questi atomi provvisti di coscienza? Le patate della settimana scorsa! Riescono a ricordare ora quello che c'era nella mia mente un anno fa - una mente che è stata sostituita da tempo. > > Lo scienziato ho una vasta esperienza dell'ignoranza, del dubbio, dell'incertezza - un'esperienza fondamentale, credo. Quando uno scienziato non sa la risposta a una domanda, è ignorante. Quando ha una vaga idea del probabile risultato, è incerto. E quando è sicuro del risultato, accidenti, gli rimane ancora qualche dubbio. > [[Quotes]]