Siamo capodogli Animali giganti In questo mare di merda Suono fresco o troppo complesso? Mi sento al fresco in questo contesto Scrivo di me in un testo dove leggono un me diverso Come fare per farsi capire da questo porcile Che pensa a poltrire per ore Televisione, telecomando, birrone Televotando il migliore Chi? Giusta questione Io vedo pecore in processione Alla ricerca di un cane pastore Ma costrette a mettere a capo un caprone Mi sento un disastro, 747 Tenerife La mia testa è un set di dinamite Dove setto sfide Qui, dove mi sento leader Ministro delle idee e senatore del sublime Ribaltando il regime Forte del mio orgoglio Di cui poi mi spoglio Un cervello di sette chili ostili, capodoglio Sono sulle mie tracce, ma li becco col mio sonar Il volermi è la riprova Che ho i pensieri più in voga Io esploratore, Ambrogio Fogar Sfoggio roba nuova Sconcertando la nazione, come un dilatatore una vecchia signora Cresciuto coi mattoni, loro con i fiori Ma se l'amore è casa farò una città Dove potrei lasciare stare i miei neuroni Perché la gente non sarebbe ciò che ha Noi siamo quella fetta di persone strane Che si innamora di un cane e che odia quest'umanità Quei pochi pezzetti di pane nel sacchetto Siamo quel sapore secco ma costante di felicità Siamo emergenti persi in alto mare Come cavalli, versi da domare Onde cristalline, metto in lista rime Bombe Listerine, io più cranio fine Che dire? Il mondo ti deprime da programma Non lo cambi con i soldi che t'ha dato mamma Io non ho mai abbandonato l'arma La mia penna è la mia storia, non puoi cantarla Non puoi cambiarla e se vuoi spezzarla Prima impara e prova a passare sulla mia salma Sono ancora in grado a guardare dentro al mio karma Sono ancora bravo, ma forse ho perso la calma L'ansia e la distanza dentro l'acqua buia Chiuse in gattabuia, sirene che intonano l'alleluia Mentre sogno il domani non mi ricordo cosa ho fatto ieri Guardo in alto i cieli, lontano da bracconieri Cresciuto coi mattoni, loro con i fiori Ma se l'amore è casa farò una città Dove potrei lasciare stare i miei neuroni Perché la gente non sarebbe ciò che ha Noi siamo quella fetta di persone strane Che si innamora di un cane e che odia quest'umanità Quei pochi pezzetti di pane nel sacchetto Siamo quel sapore secco ma costante di felicità Capodogli - Cranio Randagio [[Quotes]]